G8, confronto Obama – Monti: intensificare crescita e occupazione

La crisi economica del Vecchio Continente è un problema che gli USA temono direttamente. Già una volta Obama, durante una tappa del suo tour elettorale, aveva indicato la crisi europea come il principale ostacolo alla crescita economica degli Stati Uniti. Da una nota della casa Bianca, emessa ieri sera a proposito della telefonata, si viene a sapere i due capi di stato hanno:

“parlato della situazione economica attuale in Europa e concordano sulla necessità di intensificare gli sforzi per promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro. Il presidente attende di discutere questi argomenti in modo più dettagliato con il primo ministro (italiano, n.d.r.) durante la prossima riunione dei leader del G8 a Camp David questo fine settimana”.

Alla luce dei cambiamenti sul fronte politico europeo, come la caduta del terzo governo greco e l’elezione in Francia del presidente Hollande, la telefonata di ieri tra Monti e Obama è stata interpretata come un segnale che acceleri la questione “crescita” nell’Ue, recedendo gradualmente dall’Austerity, tanto cara al cancelliere tedesco. Sempre nell’ambito della stessa telefonata, Monti avrebbe accettato di introdurre la prima sessione di lavori, la mattina del 19 maggio, sulle questioni economiche globali.

16 maggio 2012
Pasquale Amoruso

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Mosca, movimento “Occupy Abai”: tensioni e arresti durante lo sgombero del campo anti-Putin

Gli occupanti sono stati sospinti dalle forze dell’ordine verso la vicina stazione della metropolitana. La maggior parte di loro ha raccolto le proprie cose e si è allontanata senza opporre resistenza. Hanno fatto eccezione una ventina di manifestanti, che invece sono stati arrestati per aver risposto all’ordinanza degli agenti in modo tutt’altro che pacifico. Al momento, nella zona in cui, dal reinsediamento di Putin, il movimento aveva messo in atto una sorta di “Zuccotti Park” tenendo seminari sulla Primavera Araba, spettacoli teatrali, canti e discussioni politiche, sono in corso le operazioni di pulizia e riordino.

Accogliendo la richiesta di una decina di cittadini residenti nel quartiere, i quali avevano denunciato proprio la sporcizia e il disturbo della quiete pubblica provocati dagli occupanti, il Tribunale moscovita di Basmanny già ieri aveva impartito alle forze dell’ordine di “prendere misure per mettere fine al disordine”, fissando appunto l’ultimatum alle 12 di oggi. I danni stimati dal comune di Mosca ammonterebbero a una somma pari a oltre 511mila euro, mentre i dimostranti hanno dichiarato di aver trovato il prato su cui si è svolto in pacifico sit-in già rovinato, di aver rispettato l’area occupata mantenendola pulita e di essere persino disposti a favorire la ricrescita del manto erboso a proprie spese.

Il movimento OccupyAbai, così chiamato dal nome del poeta kazako Abai Kunanbaev sotto la cui statua la settimana scorsa si erano riuniti i primi manifestanti, nasce dalla richiesta pacifica da parte di intellettuali, studenti e famiglie del “rispetto dei loro diritti di base”: ad esempio, elezioni oneste, stampa libera e la liberazione dei leader politici. Il riferimento è a Navalny e Udaltsov, i due leader del movimento condannati a 15 giorni di detenzione amministrativa per resistenza a pubblico ufficiale durante una delle manifestazioni anti-Putin della settimana scorsa. A guidare ora la ‘ribellione’ sono il diciannovenne attivista Ilya Yashin, leader di Solidarnost, e Ksenia Sobchak, figlia dell’ex sindaco di San Pietroburgo.

Per sabato 19, invece, in occasione della “Notte dei musei”, scenderanno in piazza a Mosca anche gli artisti: nell’ambito dell’iniziativa denominata “Museo nomade dell’arte contemporanea” 25 pittori chiederanno il “diritto di passeggiare” nella propria città, senza il permesso delle autorità e senza il rischio del carcere. “Ogni artista camminerà con in mano una propria opera. Vogliamo portare i nostri lavori in strada, parlare non solo attraverso parole ma anche le immagini visive”, ha spiegato il critico d’arte Yuri Samodurov.

Ma l’Occupy russa, nonostante lo sgombero, non si fermerà: infatti, i manifestanti stanno cercando in queste ore, tramite Twitter, di decidere il luogo più sicuro dove spostare la protesta.

16 maggio 2012

Alessandra Morgese

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Indagato per frode fiscale, si dimette il sottosegretario alla Giustizia

È stato lo stesso sottosegretario a dare notizia dell’avviso di garanzia e della sua dimissione, in una nota emessa ieri sera. «Sono stato raggiunto da una informazione di garanzia – si legge nel comunicato – con riguardo a vicende delle quali mi sono occupato professionalmente alcuni anni fa. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura e ritengo di potere chiarire ogni aspetto che mi riguarda».

Le vicende in questione sarebbero una presunta frode fiscale a cui l’ex sottosegretaria avrebbe partecipato, compiuta dai fratelli Corrado e Elena Giacomini, titolari di un’omonima azienda di rubinetterie e impianti di raffreddamento per cui Zoppini svolgeva attività di consulenza. Il raggiro sarebbe venuto fuori durante una verifica fiscale dei documenti extracontabili della società, da parte della Guardia di Finanza.

Non si è fatto attendere il commento del ministro della Giustizia, Paola Severino, che da New York ha espresso pieno apprezzamento per il lavoro svolto da zoppini per il governo Monti. «Ho accolto con dispiacere le sue dimissioni – ha dichiarato il ministro – che, nonostante le mie insistenze, Zoppini ha ritenuto di dover confermare. Comprendo la sua esigenza di poter così far valere pienamente le proprie ragioni nella sede appropriata».

16 maggio 2012
Pasquale Amoruso

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